A destino il 02 Agosto 2022 – 16:40

Marialucia F.

A Milano per Anna Maria Salvagnini in Trolese (anni 51).
Marialucia F.

TI PRENDO PER MANO E TI PORTO…

Ma che c’entrano le stelle con te?
Che c’entra il suono del pianoforte?
Che c’entra il cortile dell’Archiginnasio?
Forse pretesti… O forse mi sei capitata…
Non mi spiego perché, durante un concerto di pianoforte, sotto le stelle (qui a Bologna riesco a vederle raramente), nel cortile dell’Archiginnasio, ti ho pensata… Così, dal nulla, forse senza un motivo apparente… O forse mi sei capitata…
La mattina di quel giorno, del giorno del concerto, ho telefonato a mia zia… Era agitatissima perché stava accompagnando sua figlia, la mia cuginetta, in partenza per un campo estivo, la prima volta.
Anche tu, il 2 agosto, eri in stazione per accompagnare la tua piccolina ad un campo estivo, però non sei riuscita, lei non è riuscita, non sono riuscita, non siamo riusciti, nessuno, ad accompagnarla. Però perché ho telefonato a mia zia proprio la mattina del concerto? E perché ti ho pensata durante il concerto?
Forse è capitato… O forse mi sei capitata…
Cosa o chi ha mai potuto determinare il nostro incontro? Cosa o chi ha deciso che sarebbe avvenuto adesso? Non ho risposte, per il 2 Agosto non ci sono risposte. Però, ti confesso, uno è il termine che mi riecheggia quando parlo o scrivo di te, del 2 Agosto: “quotidianità”. È qualcosa che accomuna tutti, che non fa distinzioni, che non ha pietà né timore, che ora è personale, propria, e l’attimo dopo no, non lo è più.
È qualcosa che ci accomuna, che accomuna me che ti penso al concerto di pianoforte, mia zia che accompagna la mia cuginetta al campo estivo, te che eri in stazione per accompagnare la tua bimba sempre in partenza per un campo estivo… Perché, allora, la mia quotidianità è così diversa dalla tua? Perché lo è quella di mia zia? Perché lo è quella della mia cuginetta?
Non so rispondere, mi dà fastidio ma non riesco… Forse l’ho detta bene prima, mi sei capitata… Nella quotidianità che non hai più, nella mia che continuo ad avere.